Arriva un’amara battuta d’arresto nello scontro salvezza con la Carinatese, che piega l’Argentario 3-0 (25-14, 25-17, 26-24). Una partita nella quale Bonafini e compagne hanno trovato delle avversarie molto agguerrite, che più di qualsiasi altra formazione avevano bisogno di punti. La salvezza diventa ora per le trentine un obiettivo da perseguire partita dopo partita, set dopo set, punto dopo punto. L’Argentario resta quindi fermo a quota tredici punti in decima posizione a soli due punti di vantaggio dalla penultima posizione occupata proprio dalla Carinatese. Le trevigiane salgono invece a undici punti e con questa fondamentale vittoria riaprono la lotta salvezza. Tra le due formazioni, a dodici punti, c’è Bedizzole, che insieme all’Argentario e alla Carinatese si giocherà la permanenza nel campionato di serie B1 verosimilmente fino al termine della stagione.
Quella andata in scena a San Zenone degli Ezzelini (TV) è stata una partita nella quale la Carinatese è scesa in campo con più voglia di vincere mettendo sin da subito in difficoltà l’Argentario. Le trentine infatti per i primi due parziali non sono state in grado di lottare alla pari con le trevigiane, che, al contrario, hanno mostrato un gioco veloce ed efficace.
Diversa la terza frazione, nella quale Bonafini e compagne hanno ritrovato fiducia e condotto per lunghi tratti. Nel finale però Tartaglia e compagne sono state brave a non lasciarsi sfuggire l’occasione di chiudere ai vantaggi portandosi a casa tre punti fondamentali. Di altrettanta importanza sarà il prossimo derby con la Walliance ATA in programma sabato 9 marzo al PalaBocchi alle 17,30.

Le dichiarazioni

Una partita nella quale le avversarie hanno mostrato determinazione e voglia di vincere. «Abbiamo affrontato – spiega l’allenatore Maurizio Moretti – una formazione che aveva assoluto bisogno di punti e hanno messo in campo più voglia di noi per ottenerli. Ci hanno aggrediti fin da subito, dal primo minuto e non siamo stati pronti. Nella prima parte di match abbiamo faticato sia a livello fisico sia mentale e siamo stati spesso in affanno. Nella seconda parte di match abbiamo reagito e le nostre percentuali a muro e in difesa sono migliorate. Abbiamo giocato un buon terzo set conducendolo per buona parte, ma nel punto a punto finale le nostre avversarie sono state brave a chiudere. Non siamo stati sufficientemente aggressivi come avremmo dovuto. Questa è una lezione che ci servirà per il prosieguo del campionato durante il quale ogni set e ogni punto sarà fondamentale per raggiungere l’obiettivo della salvezza».