Arriva con Pisogne la seconda sconfitta in casa, la terza consecutiva. Con il punteggio di 3-0 (26-28, 18-25, 26-28) le bresciane piegano l’Argentario VolLei, che fin qui aveva dimostrato, proprio tra le mura amiche, di non essere seconda a nessuna. Le due sconfitte con Martignacco e Vicenza hanno probabilmente minato alcune certezze delle trentine, che sono apparse mentalmente fragili.
Partite molto bene, Bonafini e compagne hanno guidato per tutta la prima frazione di gioco, per poi farsi riprendere e superare nel finale. La reazione del terzo set non è però bastata a rimediare una serata storta e così Pisogne agguanta il nono successo in campionato e sale a quota 28 punti.

La cronaca

L’Argentario VolLei di Maurizio Moretti scende in campo con la formazione tipo: Bonafini in regia, Visintini opposto, Giorgia Mazzon e Pucnik in banda, Alessia Mazzon e Barbazeni al centro, Dorigatti libero. Dall’altro lato, Ferrari risponde con Biava e Civardi schiacciatrici, Dall’Acqua e Ceron centrali, Bacciottini al palleggio, Stroppa opposto e Baragioli libero.
L’inizio di partita è di marca trentina. Il bell’avvio delle ragazze di Maurizio Moretti (8-4) non è un fuoco di paglia. L’Argentario VolLei guida tutta la frazione di gioco, grazie alle giocate di Giulia Visintini (18 punti totali), che trascina le sue compagne fino al momentaneo più sei (18-12). Le ospiti però sono brave a non scomporsi e, grazie ai servizi di Biava, che mettono in difficoltà la ricezione trentina, recuperano, dopo un errore in battuta di Pucnik, fino al pareggio (24-24). Ai vantaggi il pallonetto di Civardi chiude i conti e fissa il punteggio sul 26-28.
Nella pausa Maurizio Moretti chiede alle proprie giocatrici di liberare la testa dalle preoccupazioni.
L’avvio del secondo periodo però vede Pisogne subito avanti (4-6). L’Argentario insegue sempre a distanza ridotta, finché il muro di Ceron su Alessia Mazzon e il mani out trovato da Civardi su Visintini fissa il parziale sul meno sei (8-14). L’allenatore corre a ripari, tentando di scuotere le trentine con un time out, ma lo svantaggio non diminuisce (15-21). Il finale è, per Pisogne, normale amministrazione. Una doppia di Braida, subentrata a Bonafini, mette fine al set sul punteggio di 18-25.
Dopo essere scomparso nella fase centrale della frazione precedente, l’Argentario tenta la reazione e gli scambi iniziali del terzo set sono molto equilibrati (7-7). Le padrone di casa mettono il piede avanti fino al momentaneo più tre (13-10), siglato dal lungolinea di Giorgia Mazzon. Le ragazze di coach Ferrari sono però brave a non perdere la calma e recuperare, dopo un bel attacco di Stroppa, fino al pareggio (19-19). Dopo aver inseguito per tutto il tempo, Pisogne trascina il set ai vantaggi. Il primo tempo di Dall’Acqua mette fine a ogni speranza trentina e sigla il definitivo 26-28.
Il tabellino finale evidenzia la bella prova di Giulia Visintini, autrice di 18 punti. Tra le fila avversarie, Valentina Civardi e Sara Ceron sono le migliori (rispettivamente 15 e 14 punti). Le trentine sono state superiori solo in ricezione (63% contro 61%). Le bresciane invece in attacco (35% contro 45%) e al servizio (2 punti contro 6). A muro perfetta parità (7 punti contro 7).

Le dichiarazioni

La sconfitta con Pisogne non è paragonabile alle due precedenti con Martignacco e Vicenza e l’Argentario ha risentito di quelle due partite. «Abbiamo perso qualche certezza. – dichiara Maurizio Moretti – Quelli che fino a un mese fa erano i nostri punti di forza, questa volta sono diventati i nostri punti deboli. Abbiamo difeso poco, battuto in maniera poco incisiva e murato ancora meno».
Non è stata la miglior serata per l’Argentario, ma grande merito va dato alle avversarie. «Pisogne è una squadra – prosegue l’allenatore – che può battere chiunque, dispone di un organico molto competitivo. Probabilmente, però, un mese fa sarebbe finita in modo diverso. Da lunedì torneremo al lavoro per ripartire e cercare di tornare alla vittoria il prima possibile».